P-HPC
post-human processing center.
una storia d'amore e di tecnologia.
cosa si è disposti a lasciare per una persona.
e cosa si è disposti a perdere. per sempre.



queste sono alcune pagine... 4 di 98.
il libro è quasi finito. in questi giorni, fra le altre - tante - cose, sto cercando di ultimarlo. non è la cosa più facile del mondo?



87 considerazioni:
Finalmente. torno dalla terronia e trovo questa bella sorpresa. Non so ancora di cosa si tratta, ma non posso che apprezzare il continuo cambio di tecniche e stili e la costante, marcata, tua personalità che domina il tutto. Veramente bravo.
fikissime!
presto ti mando il fotocomix che ho fatto per (garbage live).
ps:il feto e' quello che mi regalasti?
ciao!
i modellini sono fantastici ah e mi ricordano dune, un film fanstastico (basta togliere l'audio e non fare caso alle pettinature paurosamente anni '80...)
come va l'editoral progiect? (io sono fermo, mi sono appena reso conto di pararmi il culo mostruosamente...)
a vederle così mi sembrano interessanti, ma come le hai realizzate?
nomad:
grazie davvero.
akab:
non vedo l'ora di vedere e postare il tuo lavoro su [GARBAGE LIVE]! sei uno degli artisti che più sento vicini. ovvio che il feto è quello. non ho prodotto molti feti negli ultimi anni... muoiono tutti dopo qualche giorno.
tark:
amico mio, non demordere! sono solo pochi anni che riesco a non fare paraculate. e ogni tanto me ne scappa una. è la cool-tura di massa che assorbiamo giornalmente che ci spinge lontano da ciò che realmente siamo... è uno scotto che stanno pagando tutti gli artisti contemporanei. le nostre interiorità sono frullati di raffinatezza e spazzatura... insieme. vedrai che col tempo ti verrà sempre più facile capire cosa non vuoi. la casa editrice? lentamente, ma sta venendo su...
bombo:
sono pupazzi costruiti con das e materiali di recupero... ne ho decine. per un periodo non ho fatto altro che costruire marionette...
ausonia> bentornato di cuore. corro a leggere con occhi bramosi! :)
Ma lo sai che sei incredibile? Non sembrano pupazzi, sembrano raffinatissime elaborazioni in 3D che non riuscirebbero neanche alla pixar. Quanto ci metti a realizzare un lavoro così?
ciao emo! la storia è un po' complicata... e in queste quattro tavole non ci si capisce molto...
nomad:
tanto nomad. settimane. prima o poi, mi piacerebbe fare un fumetto tutto con dei pupazzi. ma avrei bisogno di una produzione immensa. roba che l'editoria a fumetti non potrebbe proprio permettersi... quindi per adesso rimane un sogno...
Francè un ritorno al blog spumeggiante!!! i pupazzi sono fantastici...farei di tutto per averne uno nella mia stanzetta; lo so alla bella età di 23 anni c'è da vergognarsi che a uno piacciano ancora i pupazzi....ma alla fine chi se ne fotte!!!. Cmq un bel lavoro davvero! francè scusami se sono partito per la terronia senza salutarti!!! mi farò perdonare a settembre quando ritorno a firenze, magari davanti ad una bella birra gelida!!! salutami la martina : ]a presto
io scopro di aver sposato sa sempre la strategia del depistaggio.
piste false
percorsi skizofrenici
continui sbalzi ti teknike
menzogne e cambi di mezzi
distruzioni di coerenza.
è una fottuta malattia
una ossessione egomaniaca
di (ri)conoscersi.
ma è anke una meravigliosa missione.
una kiamata alle piu grandi delle guerre.
la guerra delle idee.
un ulteriore beffa.
da soldato a soldato.
ps-ho visto le cose della Came è bravissima!
pps-anke da queste parti con il Ponticelli si muovono lentamente progetti di autoproduzione masokistika
vogliamo soffrire insieme?
ppps-scusate per tutte queste K.
Ciao Ausonia ti posso solo dire ancora una volta: "Ben tornato!"
Queste tavole sono un piacere per gli occhi.
ciao, ci vediamo la prossima settimana.
Akab-Ponticelli??? sono molto curioso!
:-)
azz...senza parole...che figata...
questo senso d'inquietudine ci ricorda che siamo spaventosamente vivi !!!
roby
akab, mi sa che stiamo combattendo la stessa guerra. e mi sa che non è la guerra della idee (magari!) ma la guerra contro le banalità. è una guerra perché cercare di imporre i nostri lavori all'editoria è davvero doversi scontrare con un muro fatto di merda.
non vedo nessuna traccia di dadaismo nell'ambiente fumettistico, poca voglia di inventare, trovare, giocare con l'immagine. e l'immagine è potenza assoluta.
di contenuti ne trovo pochi. pochissimi.
io odio i fumettisti in genere come odio i cineasti e i musicisti quando si nutrono solo del loro media e non sanno trovare ispirazione altrove. questa aridità e ignoranza settoriale mi sfonda i coglioni. io con i fumettisti non posso parlare di damien hirst perché a parte bombo e altri tre non sanno neanche chi sia. con i fumettisti quando ti va bene si può parlare solo di storytelling....
e allora caro, fratello, akab... ti comprendo bene quando parli di guerra. ma il nostro nemico è talmente disarmato che mi sa tanto che l'abbiamo già vinta.
sono incazzato nero perché qualche giorno fa ho ricevuto dai curatori di lucca comics la proposta di partecipare a una collettiva che si terrà durante la prossima edizione di lucca comics nell'auditorium di s. romano.
titolo "maledetti toscani" e già c'è da vomitare.
testuale: "una rassegna di 40 fumettisti toscani, quindi, nella quale le caratteristiche di ogni autore si scoprono legate da un denominatore comune - VERO O PRESUNTO CHE SIA (testuale) - quello appunto della toscanità. satira, ironia, irriverenza, talento artistico, sberleffo, irruenza e simpatia..."
irruenza e simpatia?
ora, ero in ballo per fare una mostra con le tavole di pinocchio. una cosa a cui tenevo molto. ma questa cosa sulla "toscanità - vera o presunta" mi ha fatto talmente schifo che se se la prendono per ciò che sto dicendo qui e non me la fanno più fare... non me ne frega un cazzo.
io so che quella lettera firmata da renato genovese mi ha fatto vomitare.
perché la dice lunga sullo stato delle cose... la dice molto lunga.
quindi preferisco prendere le distanze da tutto e da tutti e continuare a fare ciò che faccio facendo finta di non far parte di un ambiente così squallido.
salve balè, salve mastro.
salve phc!
allucinante!
non conoscono vergogna ne rispetto.
quello dei fumetti in italia
è un ambiente astruso
sempre più ripiegato su se stesso nel tentativo di circunavigarsi l'ombelico.
impantanati nei luoghi comuni al servizio di un mercato che non esiste.
non che sia poi cosi meglio negli altri paesi
ma noi ,si sà, siamo campioni del mondo.
non ci rimane che di goderci il piacere di fare le cose che ci piace fare.
sperando di continuare a causare danni alle fondamenta di questa folle visione da bambino ritardato,
che molti chiamano realtà.
ora dicci qualcosa di irriverente e simpatico, maledetto toscanaccio!
guarda, mi viene solo da piangere.
la situazione è avvilente... ma la necessità di continuare a fare le cose come le voglio io... è molto più forte.
parlami del vostro progetto... pensiamo a ri-costruire qualcosa.
ciao ausonia, ciao akab, le parole che avete detto nei post precedenti mettono la pelle d'oca...
ribellarsi è giusto, cazzo !!! io nel mio piccolo tento di farlo tutti i giorni...
e posso solo provare il massimo rispetto rispetto x chi come voi è incazzato nero...
roby
Ausonia, ma alla mostra partecipi o no? scusa se mi faccio i fatti tuoi, ma all'inizio pensavo che fossi talmente disgustato da negare il tuo contributo, poi accenni a genovese che se si offende e non te la fa più fare, non te ne frega niente. Io rispetto le tue ragioni, forse quella lettera avrebbe avuto lo stesso effetto su di me, però non vedo (e sicuramente è colpa mia), l'atto conseguente: se ti fa schifo non dovresti partecipare a prescindere dalle intenzioni di genovese. Ripeto, scusa se mi faccio i fatti tuoi, ma ci tengo a capire.
Ciao Ausonia, anche io sono stato invitato a partecipare con un omaggio a questa iniziativa, in realtà sapevo già da qualche settimana di questo invito perchè uno dei curatori ( il mitico Mauro Bruni) mi aveva contattato.
Io parteciperò.
Sabato scorso sono stato sull'abetone con psycho, tornando in giù verso Firenze ci siamo fermati a S.Marcello Pistoiese.
S. Marcello è un paesino molto carino, ci si trova villeggianti alla ricerca di fresco e salsicce di cinghiale a buon prezzo, all'ingresso del Comune ci siamo imbattuti in una lapide che riporta l' epigrafe che Piero Calamandrei dettò a condanna del Comandante dei Nazisti.
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA.
Il mio omaggio alla toscanità parlerà di questo.prendere o lasciare.
se poi qualcuno farà la solita stronzata a base di chianti e pecorino, cazzi suoi!
Il Bruni, persona che io stimo molto, sono sicuro che apprezzerà tantissimo il mio omaggio.
Lucca per campare ha bisogno di proporre cose spesso discutibili sul piano artistico, il punto è, che sta anche a noi autori cercare di cambiare un pò le cose. Il fatto che Gipi abbia accettato di realizzare il manifesto della prossima edizione per me è una grande cosa.
Bisogna far vedere al pubblico che ci sono artisti che hanno voglia di dire e fare.
ciao.
ci vediamo in settiamna?
Che meraviglia Ausonia...
Il coraggio e la passione delle tue scelte (grafiche e non) è una grande ispirazione, e nn solo in ambito fumettistico... grazie ^^
nomad:
mi sembrava di essere stato abbastanza esplicito: non parteciperò.
la mostra che il mio atteggiamento potrebbe fare saltare (visto che non è stata ancora confermata) è un'altra, quella delle tavole originali di pinocchio. ma ripeto: non mi importa.
mastro:
l'antifascismo purtroppo sta scomparendo anche in toscana. ma non è questo il punto...
e anche se qualcuno degli autori partecipanti userà i luoghi comuni di questa regione, non è questo il punto.
è l'idea che certi hanno del fumetto, che fa cagare. prendi 40 professionisti e gli dai un tema... e questo sembra il tema di una mostra di disegno organizzata da una scuola elementare.
resistenza non è solo antifascismo. per quanto mi riguorda il nemico del mondo, oggi, è la mediocrità. e contro la mediocrità: "ora e sempre RESISTENZA".
ciao noryuken, non seguire il mio esempio! ci si taglia le ali da soli... :)
ciao ciamps
rispetto alla versione che ho io, hai aggiunto la foto di esterni all'inizio e alla fine?
e anche un pò di elementi grafici, tipo le forature della pellicola, vero? ...forse mi sbaglio
Scusa Ausonia, ho mescolato due discorsi separati. Ora è tutto chiaro.
senility, non ricordo la versione che hai... ma penso sia la stessa. incontriamoci uno di questi giorni...
nomad:)
Non so come dirti quanto mi piacciono senza sembrare banale.
prossimamente tornerò e leggerò tutto per bene... però devo dirti che vedere quell'uomo meccanico, il preside... mi ha fatto stare male. è molto, molto simile ad un personaggio che mi sono sognata in francia durante uno degli stages montimages... un incubo tremendo che ancora mi fa venire la pelle d'oca. magari una volta te lo racconto. o lo disegno, ma non so se ne ho il coraggio e la capacità.
poi tornerò a commentare per bene questo lavoro, che mi ha lasciata a bocca aperta; per ora ti dico che sto seguendo il tuo consiglio, e mi sto preparando un blogghino... scusa se non mi faccio sentire da un po'!
baci
grazie, maborosi. :)
gazza, ho sempre coltivato il ricordo dei miei sogni, scrivendo su quaderni i luoghi e le persone che frequento di notte. sono infinita fonte di ispirazione. e forse l'unica fonte vera che un artista ha per documentarsi sulla propria unicità. allo stesso tempo sono anche un mezzo per analizzare quanto si è simili agli altri. perché l'inconscio è anche collettivo. del resto è questo che faceva fellini col suo cinema: raccontare l'inconscio collettivo partendo dai suoi più intimi spostamenti onirici.
i sogni che laura, in ABC, fa su sua nonna, sono i sogni che ho fatto su mia madre dopo che è morta. per poi scoprire che quella tipologia di sogno - il defunto che torna a casa - è ricorrente in quasi tutte le persone che hanno perso qualcuno.
...sempre mitico e bellissimo...
poi a me un certo romanticismo piace sempre tanto..tra l'altro le foto me le ricordo bene..muis annos fa..
Mi sembra una cosa bella e originale.
C' è da aggiungere altro?
Non credo, anzi si.
Bravissimo Ausonia!
non c'entra molto, ma me l'hai fatto venire in mente... l'eltro ieri ho sognato mia nonna, che è morta diversi anni fa (tralasciamo come). quando l'ho raccontato a mia madre ci è rimasta male, perchè lei invece non l'ha mai sognata...
il proposito di tenere un quadermo sul comodino pre scriverci i sogni l'ho mantenuto, il quaderno è lì e lo uso anche per appuntarmi le idee che mi vengono mentre cerco di prendere sonno, perchè sono sempre le migliori. però i sogni spesso mi sfuggono prima che riesca a ricordarmi di scriverli... e poi mi maledico.
Ma io 'sti pupazielli li ho già visti <,<
aaaah che bello sentirti parlare di eclettismo. la molteplicita' di interessi che sforano tutto cio' che e' contigente al media fumetto (nel tuo caso) e' proprio corroborante in questo clima torrido. ma la cosa davvero appagante e' come tutti gli input vengono poi ricondotti e mediati dal fumetto stesso.
il lavoro in questione aspetto di leggerlo per capire quanto mi piacera' ma gia' le premesse, a parere mio, ovvio, sono ottime.
tre - | ...|
grazie a tutti.
i pupazzi li ho realizzati milioni di anni fa. credo fosse il 1997 più o meno. avevo 23 o 24 anni. le foto sono successive ma non di molto. l'anno scorso ho ritrovato i negativi da un amica e erano talmente ridotti male che sembravano inutilizzabili. così li ho portati da un amico fotografo e li ho scansionati. le macchie e i graffi e la polvere sono autentici. non sono una texture applicata con photoshop. sono le rughe del tempo. alcuni pupazzi li ho regalati (il feto ad esempio ce l'ha akab) quindi sarebbe stato quasi impossibile rifotografarli... è stata una bella sorpresa ritrovare quei negativi. anche perché la sequenza era perfetta per quello che volevo raccontare.
per rispondere a tre, che ringrazio, ho sempre pensato che la mia vita fosse una sorta di collage. nel senso che spesso ho fatto cose senza senso per poi scoprire che avevano un senso preciso qualche anno dopo. come nel caso di queste foto che erano nate in modo davvero "non-contestualizzato".
da ragazzino ho lavorato in teatro come truccatore. realizzavo i calchi facciali degli attori, ci modellavo sopra le maschere in plastilina roman che poi realizzavo in foam latex. quell'esperienza, che è durata qualche anno, mi ha fatto amare la modellazione. anche la copertina di pinocchio deriva da quell'amore lì. alla fine ti trovi a trent'anni a fare fumetti e ti accorgi di aver fatto tante cose diverse nella tua vita e che sarebbe interessante poterle usare per raccontare storie.
vengo dalla pittura, dalla scultura, mi sono sempre interessato di fotografia e di grafica. ho fatto l'illustratore professionista per anni, e tante altre cose.
per leggere un fumetto usi solo un senso, la vista. e allora mi dico: se ne possono vedere di cose! si possono usare tutti gli elementi visivi che si vuole. l'importante è non perdere di vista ciò che si vuole raccontare e piegare ogni elemento al contenuto e avere il coraggio di lasciare fuori le soluzioni che sono solo fini a se stesse.
dimenticavo... quando ho realizzato lo sviluppo digitale dei negativi, erano le due del mattino, mi sono imbattuto in un fantasma di un ragazzo orientale. coreano forse. ditemi voi...
si trova nella quarta vignetta della seconda pagina. lo si vede bene se si tiene conto che il ciuffetto di capelli neri del protagonista sembra perfettamente un occhio... e scendendo con lo sguardo sulla sinistra dell'immagine, si nota anche il naso e la bocca. quando l'ho visto mi sono preso un colpo.
ti giuro che quando l'ho letto lqa prima volta ho visto prima quello, del personaggio.
Ho faticato tantissimo a isolare il "viso fantasma", ma adesso sembra sembra la figura dominante ogni volta che guardo la vignetta.
Mah.. a me sembra una paccata di retorica sull'inconscio. e poi le immagini non mi sembrano così poco "cool" come vorrebbero. a prima vista si direbbe una campagna di Toscani per Benetton... Scusa eh ma tutte ste tirate sull'arte e poi ci fai vedere ste cose...
Alvaro B.
In effeti questo misterioso ed inquietante viso si nota molto bene.
Sembra pure avere un espressione molto enigamtica e diretta come se tenesse dentro di se un segreto da rivelarti.
Misteri..........
anonimo, ti rispondo come ti ha risposto igort sul suo blog: "da un anonimo io invece non mi aspettavo niente di più di queste stronzate".
guarda ciamps che alvaro b. non ha poi così tutti i torti...contestualizzato nel racconto il sogno ha un senso, ma preso così...
e... le immagini secondo me sono molto cool...non lo vedo come cosa negativa però!
...perchè vela prendete con gli "anonimi"? (non vedo perchè un
alvaro b. in fondo debba avere più valore di un senility all'inizio)
Ausonia,ma il volto ti e' uscito per caso o e' voluto perche' e' davvero riuscito bene.
Per quanto riguarda Alvaro alias anonimo,credo che cool sia cool,ma nel vero senso della parola ovvero e' una "figata".
Anche se definire cool un opera mi sembra un po' fuori tema.
Anche se non vedo tutto questo accanimento contro gli aninimi che non sono anonimi dal momento che si firmano.
salut,
EB
mando in culo l'anonimo di nuovo per le cose che hai detto tu, senility: esprimere opinioni su queste quattro pagine quando ho ben spiegato che si tratta di una storia molto lunga è da cafoni. e le cafonerie non le tollero. uno mette su un blog per aprirsi ai lettori, ma io non vado nei blog degli altri a dire cazzate. ho rispetto del mio lavoro e di quello degli altri. non ho rispetto di chi si firma con nomi a caso... è una vecchia storia quella degli anonimi frustrati che si nutrono di veleni e insulti gratuiti. vorrei tanto sapere che cosa stanno costruendo nella loro vita, 'sti tristi...
e_bone,
cool. credo che tutta la storia di p-hpc sia visivamente cool. parla di due anonimi ragazzini senza futuro e senza speranza. il loro essere cool è deprimente. ma esteticamente le immagini cool di questa storia servono a fare entrare i lettori nel contesto socioculturale di questi due disgraziati alla moda.
ah, il volto è uscito per caso. se guardi non è altro che la foto del pupazzo che tiene in mano il feto con il filtro movimento orizzontale...
scrivere:
"le tavole sono bellissime! bravissimo Auso!" non è dare un opinione? si è dare un opinione.
...come mai chi ti fa complimenti su quattro tavole di un progetto molto lungo, è un grande, e chi invece ti fa critiche (legittime e motivate) è un cafone?
per il fatto di aver messo un nickname del cazzo in fondo invece che all'inizio?
Gio lo Stronzo
Se il problema era la posizione del nick. Ecco qua, accontentato. Per le opinioni, cafone mi sembra eccessivo per averti definito retorico. Dopo tutti i discorsi letti su quanto tu tenga a fuggire dalle facili convenzioni mi sembrava che l'esito fosse modesto (in questa direzione) tutto qua.
PS. Non ho mai postato sul blog di Igort
quanto a quello che ausonia ha scritto:
"ma io non vado nei blog degli altri a dire cazzate. ho rispetto del mio lavoro e di quello degli altri"
fatevi un giro su questi commenti sul blog di Igort...
qui
e qui
Io intendevo dire che Cool non e' necessariamente una cosa brutta...se fatta con il cervello ogni cosa, anche la piu cool, esce dal banale.
Credo che l'importante sia proprio questo non scadere nella banalita'...e di sicuro tu non lo fai!
Secondo me questo e' uno dei piu bei lavori che hai fatto lo preferisco persino a pinocchio.
Buon lavoro,
EB
se un cafone si fa un account non smette di essere un cafone. ne hai appena dato la prova... vedi, avere un blog identifica uno sconosciuto, avere un account non serve a niente. ho conosciuto persone tramite i loro scritti, le loro foto, i loro disegni, le loro ricette culinarie postate sui loro blog... il nome alvaro b in azzurro anziché in nero non cambia di una virgola il concetto. sei un anonimo. e chi scrive avendo vergogna del proprio nome è uno che ha vergogna di se stesso.
la cosa buffa, è che ho visitato il tuo account per vedere se avevi messo su un blog... giusto per sapere chi eri e non vi ho trovato nulla. e la cosa più triste lo sai qual'è? che ho provato a lasciare un commento sul tuo "nonblog" e scopro che... non accetta post da anonimi! sei proprio triste...
"gio, il secondo cafone" mi riferivo al testo, non alle immagini. qui nessuno ha espresso opinioni sul contenuto...
grazie, e-bone, lo penso anch'io!
però i fumetti non sono disegnini in sequenza. vanno letti. quindi ancora non puoi dire quale dei due preferisci...
perché anche l'immagine cambia se la associ a un testo...
Si può aver più paura del proprio nome firmandosi col proprio nome e l'iniziale del cognome puntata o non dando altre indicazioni che non un nick (per es. Ausonia) ? Quanto ai commenti, mi spiace non sapevo che fossero bloccati, non ci capisco molto. Ma come mai volevi commentare in anonimo se poco fa definivi gli anonimi come "spara stronzate"?
caro alvaro. mi arrendo. tutti gli anonimiattaccabrighe alla fine riescono a starmi quasi simpatici... in nome di questa simpatia proverò anche a risponderti. tutti sanno che mi chiamo francesco ciampi. ho messo su questo blog per parlare con i miei amici e con chiunque abbia voglia di dire qualcosa di interessante, le tue cose... tanto interessanti non sono. pensaci. prova a rileggere tutti i tuoi post...
a me non piacciono gli anonimi in genere. a prescindere da quello che dicono. per fortuna qui vengono quasi esclusivamente persone che hanno voglia di presentarsi. e tu ti stai presentando da coglione. non ho lasciato un commento perché scrivi un trafiletto su certe persone che non desiderano gli anonimi e poi neghi l'accesso agli anonimi stessi. mi sono cadute le palle, le braccia e tutto ciò che può cadere e me ne sono andato... ora, visto che non abbiamo niente da dirci, puoi anche smettere di venire a trovarmi. grazie.
Ok, ricevuto, non passero più.
Però sono sicuro che se quel primo post "anonimo" (che poi anonimo non era) avesse detto "mi piace un sacco quello che fai!" non te la saresti presa tanto...
Accettare le critiche è segno di maturità, la tua verso di me l'accetto.
Il mio nome è Alvaro Bassi, sono di Verona. Sono un chimico. Non scrivo, non disegno ma mi sento libero di leggere libri e amare l'arte. In teoria dovrei essere uno di quelli per cui tu lavori.
cavolo mi sei sempre più simpatico! stai a vedere che diventiamo amici... :)
però non dire che sei uno di quelli per cui lavoro. perché detto fra me e te le cose che faccio le faccio per me. se poi qualcuno le apprezza tanto meglio. ma non penso ai lettori quando scrivo qualcosa. è per questo che non credo troppo nelle critiche... se una cosa mi piace la prendo. se non mi piace la lascio in libreria. non è che telefono all'autore per dirgli che ha fatto una cagata. perché so che non l'ha fatta per me. ma per se stesso e quali siano le sue necessità io non lo posso sapere... dunque spesso la critica che si muove è basata solo sul gusto personale e in sé non ha molto senso.
vabè dai...le critiche non hanno senso...mi sa che l'hai sparata un tantino grossa frà...
Mi permetto di dissentire Ausonia: dal momento che tu posti i tuoi lavori sul blog e lasci la libetà di commentare, ti esponi volutamente a... come vogliamo chiamarlo, un giudizio, una valutazione, una critica? da parte di chi ti viene a trovare. e se lo fai forse è perchè vuoi che le persone esprimano un parere (sì, mi piace) su quello che fai. E quindi la critica acquista senso e significato.
mi sto riferendo alla critica del tipo "mi piace" "non mi piace". la critica quella vera ha senso proprio perché prescinde dal gusto personale. dai, non facciamo finta di non capire...
Ciao Ausonia,
sono intervenuto sul blog di gipi dicendo che mi piace il tuo ultimo lavoro: "Pinocchio".(cavoli sono caduto in tentazione e ho usato il "mi piace", che ne sarà di me ora) Quanto ad Alvaro Bassi credo che in fondo abbia un ragione: tu disegni perchè c'è gente come noi che li compra. Non è corretto dire che disegni perchè piace a te e prima di tutto lo fai per te stesso. pur essendo un grande rompi cocomeri, alvaro non e' stato trattato brillantemente.
Ausonia dice:
grazie, e-bone, lo penso anch'io!
però i fumetti non sono disegnini in sequenza. vanno letti. quindi ancora non puoi dire quale dei due preferisci...
Si si,io mi baso solo a livello visivo e sulla storia a grandi linee,purtroppo mi conosci,questo e' un mio difetto.
Quello che mi piace di questo lavoro e' che ti sei distaccato dal disegno concentrando le tue abilita' per fare qualcosa di diverso, in un certo senso innovativo..per questo lo apprezzio di piu.
Alvaro e' stato trattato male,ma c'e' modo e modo di criticare...se una critica e' costruttiva puo essere anche negativa,ma viene accettata,quelle di Alvaro non mi sono sembrate cosi cotruttive.
Oh..son pareri...
E_B
ti ringrazio conte. ma credi che gipi faccia quel che fa per me o per te? io adoro il suo lavoro perché slegato dal mio mondo. quando compro un suo libro, lo apprezzo proprio perché ci trovo cose che io non avrei mai fatto. mi incuriosisce la sua visione. gli autori che non mi stimolano non li compro... ma mica gli faccio pesare il fatto di non essere nelle mie corde. ognuno è libero di fare ciò che vuole.
io vedo questo blog come una finestra aperta sulla mia scrivania. se ci vuoi sbirciare sei libero di farlo. se no... non so cosa dirti. se uno vuole esprimere una sua opinione mi fa cosa gradita. se fa capolino sulla scrivania per rompere i coglioni gli rispondo di andare a cagare. io sto lavorando... a cose che nessuno vi chiede di comprare. io non sono in debito con voi. gipi non è in debito con me perché ho tutti i suoi libri. cos'è questa idea che devo essere carino con i miei possibili lettori anche quando si dimostrano dei "rompi cocomeri"?
in italia i fumetti vendono così poco che dire che se faccio quel che faccio è grazie a voi e un'ingenuità. io e pavesio non guadagneremo quasi niente per aver prodotto pinocchio. lo sappiamo già... lo facciamo perché ci piace. e evidentemente piacerà anche a quei pochi che lo compreranno... punto. quindi questo strano "ricatto" fra lettore e autore per fortuna non esiste e non è mai esistito. chi è carino a tutti i costi con chi compra le sue cose... è un viscido. e tu invece stai sbirciando sulla scrivania di una persona schietta che non ha paura di darsi un nome e di mostrare ciò che fa e ciò che pensa.
ti do ragione, alvaro è il classico uomo a cui piace attaccare la gente. per il solo gusto di scrivere qualcosa. Chi fa così credo che abbia una vita che non lo soddisfa pienamente.
e mi fa un po' pena, ma come ho scritto sopra gli do' ragione quando scrive "In teoria dovrei essere uno di quelli per cui tu lavori".
e io ti dico ancora una volta che questa frase non vuol dire nulla. :)
grazie e_bone, talmente innovativo che sto facendo fatica a trovare un editore!:) ma non demordo.
Ausonia, è ammirevole la tua schiettezza, ma soprattutto il tuo talento artistico. Pinocchio ha una bella trama e dei bei disegni, viene pubblicato dalla Pavesio perchè ha tutte le carte in regola per il mercato. giuro che se vuoi comincio a propagandarti in giro. voglio che ti rimangi ciò che hai scritto e cioè che "piacerà anche a quei pochi che lo compreranno". saranno in tanti. a costo di comprarne più di uno. Però evita di parlare di ricatto, non era proprio quello che intendevo
grazie per gli apprezzamenti, ma ripeto che magari lo leggi e lo trovi una scemenza. "ricatto" lo so... tendo ad esagerare per farmi capire meglio. sui blog ci si fraintende sempre.
pinocchio venderà poco perché gli editori italiani (escluse le major) fanno tirature molto basse. e la distribuzione (nel nostro caso la pan) non può vendere diecimila libri di pinocchio se ne esistono solo tremila copie al mondo... quindi per quanto lo si possa pubblicizzare venderà al massimo tremila copie in italia e qualche altro migliaio in francia...
e non sono cifre che ti fanno riprendere l'investimento di un anno di lavoro durissimo. è per questo che vanno rispettati gli autori italiani. perché fanno loa fame ma non hanno intenzione di smettere di fare libri...
senility, mandami la tua mail perché non ce l'ho... e poi ti spedisco quella cosa...
è vero, su questo ti do ragione. però esistono le ristampe. Giardino del suo rapsodia ungherese vende tutt'ora qualche migliaio di copie all'anno. ed è una storia scritta vent'anni fa.
Giuro che cercherò di scrivere in tutti i forum promuovendo il tuo libro, così alla prima ristampa scriverai sul forum: cacchio di quel conte di merda. ce l'ha fatta.
vabbene, allora speriamo sulle ristampe :) ma se fai così chiederò a vittorio di darti una percentuale sulle vendite! giuro!
grazie comunque, nessuno mi aveva mai fatto da pr! :)
Grazie mi accontento di una dedica a Lucca.
A proposito sono io vittorio.... eh eh eh sto scherzando. lo scrivo prima di beccarmi una querela.
eh! eh!
ciao Ausonia, sono stanco morto. Vado a nanna. buona notte.
alle dieci?! cavolo che sano che sei... beato te. io devo lavorare ancora per almeno quattro ore... notte, conte.
Hai presente il film di nightmare. Dove i protagonisti non dovevano dormire. ecco è così, all'opposto. io vorrei abbandonarmi nelle braccia della sorella di morfeo, ma sono 5 giorni che, causa caldo, pensieri sul lavoro, la ragazza che non ho, goccie di lexotan che non fanno effetto ... ,non riesco a prendere sonno. il mio sonno rem ormai è diventato rom... un sonno nomade che mi abbandona e mi fa svegliare. cosa mi consigli? sono imbottito di seditativi alle erbe e altri intrugli. non vorrei mai abusarne ed entrare in coma. non si sa mai. per ovviare al problema mi vesto sempre con l'abito della comunione, almeno se succedesse sono già pronto.
fantastico! non so... dormo tre ore a notte in questyo periodo. devi chiedere consiglio a senility... che dorme tutto il giorno...
giorgio.trinchero@gmail.com
mi sembra strano che non c'èlhai....
senility ... mi sa di persona molto anziana. se è così mi conviene chiedere a mia nonna.
Non ti rompo più... per stasera. altrimenti non vai più avanti con il lavoro. ancora quattro ore di lavoro? deve essere dura fare il guardiano notturno.
ciao Ausonia buon lavoro.
però si vede l'alba tutti i giorni e come diceva dickens quello è un momento in cui fra le ombre che si rischiarano si vede l'aldilà...
vedi, il problema di senility è che ha solo 22 anni...
ohi, l'ho persa. la mail. ti mando subito la tavola...
potresti smettere di divulgare i miei dati?
io dormo tanto perchè lavoro duro! e la sera sono stanco!
ti ho spedito la tavola finita, lavoratore...
secondo me senility dormi tanto o perchè sei nato di lundì oppure perchè sei nato stanco.
allora ausonia hai lavorato ieri notte? io mi sono rantolato nel letto...da sole...causa caldo.
ho due occhiaie nere: fra un po' mi scambiano per un componente della banda bassotti.
WOW!! These are amazing!
thanks alina.
ho lavorato. domani riposo.
con tutti sti discorsi senility dorme di qua, senility dorme di la, io stanotte non ho quasi chiuso occhio,: andato a dormire alle 4, alle 4.40 il bimbo del piano di sopra inizia a d urlare, ma tanto, e la madre non trova sistema migliore di farlo smettere se non urlare a sua volta.
quando pare smettere un gruppo di ragazzi della casa accanto inizia a ridere e a parlottare, (probabili effetti di cannabinoidi), quando mi abituo a questo, la madre del piano di sopra, oltre a sclerare con il bimbo, litiga con il marito, credo , gridandogli "guardi, guardi, ma che cazzo ti guardi!"...
sveglia alle 8.15, (sono anni che non mi devo svegliare così presto) con il bambino che urla, e la madre che urla a sua volta.
ora, ma secondo voi, un bambino che avrà, dai 2 ai 3 anni, si diverte a urlare tutta la notte? e al mattino urlare ancora? cazzo, a me sembra un atteggiamento che tradisce un qualcerto disagio. ribadisco che ci vorrebbe una patente per fare i genitori.
e una per fare i vicini di casa...
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