venerdì 28 luglio 2006

P-HPC

Post-Human Processing Center
non è esattamente o solamente un fumetto.
è una storia che procede per immagini.
il ricordo di tutta una vita che viene inizializzato per fare spazio ad altre cose.










è la storia di una diciassettenne che decide di diventare un robot industriale.
e quella del suo ragazzo, che per amore... decide di seguirla.

65 considerazioni:

senility ha detto...

sei un pò stronzo, hai postato le pagine fondamentali...

Dual- ha detto...

Un po' lo è, ma ci piace così!

ausonia ha detto...

sono le prime pagine... :)

E_Bone ha detto...

Complimenti,le avevo gia viste,ma non le ricordavo cosi...adesso le ho potute osservare con cura e devo dire che e' davvero un bel lavoro.
A partire dall'impaginazione,tutto grafico e pulito ,cosi antisettico,un perfetto dossier.
I disegni sono bellissimi.
L'unica cosa che mi convice ralativamente poco,e' il volto di 3/4 della penultima vignetta,se mi posso permettere e' un po "strano".
Il resto e' davvero ottimo.

Bravo france'..

E_B

ausonia ha detto...

si non è un granché... rimedierò! grazie della dritta...

ausonia ha detto...

ah, senility, ho avuto adesso la risposta, il mio carlo magno è piaciuto, ho l'ok per fare tutte le storie! e inizierò........... da subito :(

senility ha detto...

che culo!

ausonia ha detto...

puoi dirlo forte...

roberto la forgia ha detto...

cucù!

non ho mai letto le tue storie perchè ho qualche problema a leggere i fumetti sul computer ma rimango sempre piacevolmente colpito dalla qualità evidente del tuo lavoro.

continua così.
ciao

roberto

il conte ha detto...

ciao Ausonia, come stai e come va con il lavoro? è da un po' che non ti si legge nei commenti. hai iniziato altre storie su carlo magno?
ciao

Niccolò ha detto...

Queste tavole sono strepitose.
Proprio belle.

ausonia ha detto...

grazie mille! a tutti.
sto lavorando e ne avrò ancora per un paio di settimane. sto lavorando sodo... e agosto non mi aiuta.
sto lavorando su due cose.
la prima è un progetto non-fiction che sto facendo con il mitico giuseppe palumbo! è un lavoro molto complesso su argomenti storici... e mi terrà impegnato per diversi mesi. mi piaceva l'idea di confrontarmi con cose nuove e molto diverse da quelle che sono le mie tematiche. è un modo per arricchirsi di altri elementi...
lavorare su sceneggiature scritte direttamente da uno storico è davvero stimolante.
la seconda è il sito di pinocchio che credo sarà pronto per la fine di agosto. un sito semplice, con poche cose e una lunga intervista... mi sembra stia venendo bene.

senility ha detto...

"...è un modo per arricchirsi di altri elementi...
lavorare su sceneggiature scritte direttamente da uno storico è davvero stimolante."

certo che ne scrivi di cazzate!

ausonia ha detto...

sei il solito scemino... :)

ausonia ha detto...

è ufficiale: farò un "art of" per la vittorio pavesio. ho appena chiuso la telefonata con vittorio. eravamo entusiasti dell'idea.
un libro che raccolga gran parte degli ultimi dieci anni del mio lavoro...
questo ti sembra stimolante, senility? ;)
56 pagine, in cinque lingue. uscita prevista: primavera 2007.

Niccolò ha detto...

Bella Boccia Francesco, io lo compro sicuro.
In una sola lingua però.
A presto.

il conte ha detto...

certo che nell'arco di pochi giorni hai ricevuto molte liete notizie: prima carlo magno poi questo art of. complimenti continua così.
ciao

ausonia ha detto...

ciao conte, meglio se mi fermo invece... altrimenti non riuscirò a fare tutto da solo! :)

nicco: le cinque lingue ti toccano tutte! visto che saranno presenti contemporaneamente sullo stesso libro... inglese, francese, spagnolo, tedesco, italiano e forse anche il giapponese! :)

il conte ha detto...

niente russo. io di giorno italiano di notte russo.
ok dopo questa battuta del piffero radiatemi dal blog. me lo merito

senility ha detto...

non c'è niente di stimolante in un inutile art of...a meno che non sia l'immancabile Art Of Mister Ausonia!

...non è vero, non è stimolante comunque, speriamo che almeno venda però...

il conte ha detto...

oh mio dio ecco l'ultima delle perversione. "non c'è niente di stimolante in un inutile art of" ma perchè di solito usi le pagine o le copertine per stimolarti?

senility ha detto...

aspetta conte, rileggi lo scambio con Auso...

stimolante lo storico...
no
stimolante l'art of?
no

capisci, era solo uno stupido scambio di batutte con il mio amico Francesco Ciampi che poi sarebbe Ausonia...

comunque si, uso libri e copertine per stimolarmi...

ausonia ha detto...

se ti spieghi però... è finita...

ausonia ha detto...

ah, conte... ovviamente sei radiato.

ilCantanteDeiMonte ha detto...

..mmm..art of..gli ultimi 10 anni..veramente ghinzissimo..
sempre mitico, poi mi devi dire dove le trovo di preciso tutte queste cosine da Pinocchio a Post-Human che è da mò che non vedo l'ora! :-)

ausonia ha detto...

ciao ceci!
ci dobbiamo vedere o sbaglio? mi sa che mi devi aggiornare su parecchie cose... :)

il conte ha detto...

scusa senility ma della spiegazione che hai dato non ci ho capito molto, comunque la mia era e vuole essere solo una battuta.

per avere 22 anni non hai molto il senso dell'umorismo.

per Ausonia: no dai ripensaci, giuro che faccio il bravo da oggi in poi.

Ciao A tutti

ausonia ha detto...

vabbene...

il conte ha detto...

com'è umano lei....

ilCantanteDeiMonte ha detto...

..vedersi assolutamente..ti chiamo during the week end.. P.S: stiamo finalmente girando un video dei monte (la song è "la vita dissoluta"), spero di potertelo far vedere prestos!

di gigi ha detto...

bello lavoro!
linkada!

Anonimo ha detto...

Ciao Francesco,grazie per esserti "introdotto" nel sito della Lucy per salutarmi!!!(^_^) Concetta

ausonia ha detto...

ciao concettina! un bacio.

valerio ha detto...

Arrivo un tantino in ritardo...come al solito d'altronde! MA! l'idea di un tuo "Art of", MI GALVANIZZA COME UN PORCO!!!

valerio ha detto...

scusa Francè mi sono lasciato un pò andare!!!

ausonia ha detto...

ciao balè! ci sto lavorando... credo lo suddividerò in 4 sezioni. per presentare tre progetti su cui sto lavorando e un making of di pinocchio. spero venga bene...

nomad ha detto...

Se tipografie malefiche non ci mettono lo zampino, viene bene senz'altro. Altri soldini che mi toccherà spendere :-(

ausonia ha detto...

nomad! pensavo che l'intero mondo fosse al mare... confortante sapere che non sono l'unico pazzo che lavora in agosto!

seguirò la stampa in tipografia anche di questo libro... come farò a settembre per pinocchio. giusto per evitare i pericolosissimi "zampini" ;)

nomad ha detto...

Tecnicamente sono in ferie, in realtà smaltisco un po' di arretrati. Visto che il mio viaggio nella terra natia è saltato, faccio finta di essere solidale con voi lavoratori agostani ;-)

Noryuken ha detto...

Evvai x avere l'Art Of mi venderò volentieri qlke organo, e diventerò un cyborg ricucito :D
Francèèèè ma t rendi conto che pubblicherò anch'io 1 libro?? Il folletto spazzacamino ha vintooo!!!! :D
strabaci, c vediamo a settembre!!

ausonia ha detto...

oi, sono felicissimo! ma che significa ha vinto? per chi lo pubblichi??!! :)

Noryuken ha detto...

Con un'editrice di genova, era passata a scuola e ha visto i miei lavori :D pagano poco ma il Paglia mi dice che cmq in Italia è così, e intanto mi faccio conoscere un po'... A settembre vengo a trovarvi a firenze e si festeggia ^^ ciaoo complimentoni x l'art of, nn vedo l'ora che esca!!

nomad ha detto...

Finalmente ho letto i testi delle tavole. Ammiro la tua capacità di parlare di temi da sempre trattati nelle varie forme d'arte, attualizzandoli nei tempi, nei modi, nello stile, nel punto di vista.

ausonia ha detto...

grazie nomad, anche se non mi stancherò mai di dire che i fumetti, come qualsiasi altra cosa scritta, vanno letti per intero... per capire se valgono qualcosa :)

complimenti nora! anche se il tuo enorme talento varrebbe un editore capace di rispettarti di più. non sei un'esordiente "dilettante", tu.
ho dato un occhio al tuo contratto e inutile dire che è una vergogna. ma del resto è simile hai contratti di molti editori italiani...
se un autore viene pagato solo con una percentuale sulle vendite, l'editore dovrebbe impegnarsi seriamente nel distribuire (bene) almeno dieci volte il numero della tiratura che in genere è di 1000/2000 copie. altrimenti non si capisce come faccia un autore a venire pagato per un anno di duro lavoro...
si arriva al paradosso che il vero "produttore" di un libro non è più l'editore, ma bensì l'autore. un anno di lavoro costa di più del tipografo e del distributore. quattro volte di più. allora perché un autore deve arrivare a prendere una percentuale sul prezzo di copertina così inferiore rispetto a quella che si prende l'editore?
pensaci.

ausonia ha detto...

vittorio giardino parlando con una mia amica:

"in italia fare fumetti è una delle poche attività non retribuite. una commessa di un negozio o un cameriere non si sognerebbero mai di lavorare gratuitamente. perché i fumettisti sì?"

Mastro Pagliaro ha detto...

il problema non è solo dei fumettisti ma di tutti gli artisti in generale.
La colpa credo che sia da imputare prima di tutto agli stessi artisti perchè non si fanno rispettare.Il punto è che nella formazione di un artista la questione economica è un tabù, non se ne parla perchè significa corruzione dell'anima o dare via il culo o cose del genere, in pratica l'artista e solo uno che deve lavorare solo per piacere personale ( a gratis ) e magari deve suicidarsi perchè il mondo fa schifo.
In passato ho realizzato dei lavori a gratis, ma solo perchè potevo permettermelo.
l'ho già detto, ma lo ripeto:
Per il fisco un fumettista è come un idraulico, solo con più fantasia.
ciao.

senility ha detto...

il fumetto non è arte

ausonia ha detto...

tu, invece, sei un capolavoro di stupidità.

senility ha detto...

dai auso, non tela prendere!

il fumetto non è arte nel senso che non è necessariamente arte, così come non sono necessariamente arte il cinema, la pittura, la scultura, la musica...

l'acquerello di pontevecchio da vendere agli americani, a prescindere dalla perizia tecnica con la quale viene realizzato, non è arte.

eppure ha tutti i requisiti per essere esposto in un museo (e con questo non si legga che ogni cosa che è in un museo è arte).

eros ramazzotti fa musica, ma è un artista? no...assolutamente no.

Il paragone che fa il paglia tra fumettista e idraulico è calzante, a parte che probabilmente considerando i fumetti che si vedono in giro, non sarei sicuro sul fatto che i fumettisti hanno più fantasia.

c'è una differenza sostanziale tra i due, il lavoro dell'idraulico è in molti casi indispensabile, a volte può essere addirutura chiamato d'urgenza, come un medico.

Il fumettista è un artigiano del quale si ha molto meno bisogno, almeno in italia. Credo che il problema non sia nel trattamento fiscale, ma appunto in questo: pochi leggono fumetti quindi o iniziano a pagarli il doppio di quello che li hanno pagati finora, o ne leggeranno sempre meno.

tutto questo non ha niente a che vedere con l'arte.
L'artista fa arte, se poi qualcuno lo paga per farla, o meno, a lui non interessa, la fa e basta, e magari si mantiene facendo l'idraulico.

senility ha detto...

mi è piaciuto il sito, e anche l'intervista...rispondi a sto cell maledetto?

Mastro Pagliaro ha detto...

"L'artista fa arte, se poi qualcuno lo paga per farla, o meno, a lui non interessa, la fa e basta, e magari si mantiene facendo l'idraulico".

a me interessa. C'è chi fa arte per proprio piacere e chi come me, la fa o prova a farla ( oltre che per piacere personale), per rendere la vita degli altri più piacevole e interessante.

Si chiama voglia di comunicare.

il tuo ragionamento si può applicare solo alla prima specie di artisti e non alla mia ( la seconda).

eliminando possibili considerazioni ideologiche, se un artista è consapevole del suo valore, deve farsi pagare, perchè deve essere considerato come una specie di S. Francesco che parla agli animali?
Soprattutto se la propria opera crea ricchezza, perchè lui non si dovrebbe arricchire?

Se un fumettista pubblica in Francia e per mantenersi fa l'idraulico, allora o è scemo o vuol comprarsi la mercedes.

Nora pensaci bene, io ho lavorato a gratis in passato anche perchè non ero consapevole del mio talento, solo l'idea di andare in francia mi faceva tremare le gambe, di conseguenza ho dovuto fare i conti con la realtà editoriale italiana.
Un giorno, circa 9 anni fa, Ausonia e Duall tornarono da Angouleme entusiasti,perchè si resero conto con i loro occhi, che il mercato francese era alla nostra portata.
Se solo avessi avuto più palle, mi sarei risparmiato la fabbrica e tanta rabbia.
ciao

nomad ha detto...

Se fare fumetti è un lavoro, il lavoro va retribuito. Se è un passatempo, allora si può fare anche gratisi (ma non necessariamente). La fatica, il tempo, il talento, vanno pagati. Come si paga l'idraulico, il giardiniere,ecc. Il problema è che il libero priofessionista, di solito, non ha intermediari: tratta col cliente e può decidere o no di fare lo sconto. Il fumettista non tratta col lettore, ma con l'editore. Quindi, in un mercato asfittico come quello italiano, o mangia la minestra offerta, o emigra. Realtà schifosa, ma finchè editori coraggiosi (e ritorniamo lì) non riescono ad allargare il mercato e a creare nuovi spazi, rimane tale e quale.

senility ha detto...

forse non sono stato abbastanza chiaro.

IL FUMETTO NON E' ARTE.

la spiegazione mi sembrava inoppugnabile... volete dirmi che il numero 27 di Dampyr è arte?

la frase da cui parte tutto il discorso, detta da Giardino, è smentita dal fatto che Giardino è vivo, e le vendite di Rapsodia Ungerese gli permettono da sole di stare tranquillo (un fumetto che ha una ventina d'anni credo).

tutto sta nel bisogno che si ha di un bene o di un servizio, in Italia le persone non hanno bisogno di fumetti. di bravi idraulici si invece, e non c'è ne abbastanza, che l'impianto di casa mia fa schifo e si intasa tutto ogni tre mesi.

Fare fumetti è un lavoro, e quando è un lavoro viene retribuito:
non credo che chi lavora per Bonelli abbia (almeno per ora) problemi a mantenersi, o chi lavora pe Disney faccia fatica a pagare l'affitto, uguale per chi lavora per il mercato francese.

ma se uno fa un fumetto per esprimere se stesso, la sua visione del mondo e dell'esistenza; tenta con una sincera ricerca, di narrare atraverso immagini e testi il suo immaginario, allora, se è bravo è un artista, e ultima delle sue preoccupazioni sono i soldi che riceverà nel fare quel fumetto.

Il tipo di artista di cui parli tu Paglia, si chiama artigiano, intrattenitore, e giustamente deve essere pagato. e non c'è proprio niente di male ad essere un artigiano.

senility ha detto...

sempre sul discorso del paglia:

l'artista non fa arte perchè gli piace, non scherziamo, l'artista facendo arte risponde ad una personale esigenza inderogabile.

è nella natura dell'uomo avere bisogno di comunicare, i blog mi sembrano una prova evidente, ma questo fa di ogni blogger un artista?

la comunicazione non è principio fondamentale del processo artistico,
sicuramente poi è fondamentale per la ricezione da parte del lettore, o dell'osservatore, ma non della creazione.

...per non sembrare uno stronzo(ma mi sa che è fatica sprecata) porterò un esempio personale:

se andate sul blog del PdM, c'è lo studio di un progetto, Vincenzo Migliore, un fumetto di 46 pagine, scritto dal mio amico Sam, disegnato dal buon Saviori e colorato dal fascinoso Massi.
io ho inventato il personaggio, collaborato alla sceneggiatura e faccio una sorta di lavoro di editing.
Quel fumetto non arte.
è a mio parere un buon fumetto, anzi ottimo, ma non è arte.
La sceneggiatura è completa, lo storyboard è finito, alcune tavole pronte e un paio colorate.
Ma finchè qualcuno non ci paga , col cazzo che andiamo avanti a lavorare a gratis.

se quel fumetto fosse il frutto di un esigenza artistica, sarebbe finito già
da tempo, a prescindere o meno da una possibile pubblicazione.

Mastro Pagliaro ha detto...

Senility il discorso si fa interessante.
Io credo che nella nostra società per fortuna, non ci sia alcuna differenza fra arte e intrattenimento.
Per essere artisti non c'è più bisogno di fare la Cappella Sistina, ma basta scrivere "la donna cannone".
A me il fumetto che tu citi non mi piace e il mio giudizio si limita al "non mi piace" e non al " non è arte".
Il fumetto è arte e da sempre l'arte ci intrattiene, ci fa divertire o pensare.
La connotazione che si da al termine intrattenimento è riduttiva secondo me, si tende ad associarvi solo esempi stupidi e puramente commerciali, vuoti, banali.
IL FUMETTO é ARTE e concordo pienamente con quello che dice Ausonia nell'intervista.
Se poi uno fa cagare, è solo un pessimo artista. Il termine artista, non è un titolo nobiliare.
Dice semplicemente chi sei e cosa non sei.
Dovremmo tutti iniziare ad assumersi delle responsabilità iniziando dal dire ciò che ci si sente di essere.
Io non sono un artigiano, perchè di base, non mi limito a riprodurre o ad essere funzionale rispetto ad un esigenza di mercato,purtroppo poi la vita mi umilia e allora realizzo l'ennemì.
Ma anche in quel fumetto ho cercato in tutti i modi di fare qualcosa di diverso.
Al massimo mi si può giudicare un pessimo artista.
ciao

Sam ha detto...

Se l'arte è sinonimo di saper raccontare disegnando allora il fumetto è arte... io penso che sia un mezzo di comunicazione come la tv, la radio, il cinema etc... E infatti il fumetto è seriale, d'autore, porno, pubblicitario etc... Se poi il tipo di riferimento di questa discussione è il fumetto autoriale non so. Ma il "non è arte/è arte" mi sembra abbastanza ridicolo.

P.S: Nel caso dell'ennemì credo tu sia stato un artigiano, anche per l' atteggiamento nei confronti dell'opera che andavi disegnando.

Mastro Pagliaro ha detto...

Ciao Sam.
visto la situazione in cui mi sono trovato, (il fumetto doveva essere per bambini e disegnato con uno stile molto disney)il termine più adatto è: "professionista", l'artigiano fa il suo mestiere con passione, io ho solo sopportato,avevo firmato e quindi potevo solo sperare in giorni migliori.
Il lato positivo è stato che non mi hanno chiesto di proseguire la serie, e quando lo sceneggiatore mi ha proposto di piazzare la serie altrove, mi sono rifiutato. Un artigiano avrebbe accettato? io credo di si, fatti tre numeri, se ne possono fare altri cento.
:-)

senility ha detto...

infatti quello è il punto in cui discordo dall'intervista di Auso:

il pasticcere citato da ausonia è un artigiano.
ma nel momento in cui il pasticcere, una domenica pomeriggio va in laboratorio, e senza nessuna preoccupazione di chi lo mangerà, o di quanto costerà, fa una torta eccezionalmente buona, con una ricetta inventata in quel momento, seppur frutto di anni di esperienza, ebbene, io vi dico che in quella domenica pomeriggio quell'uomo è un artista.

poi magari il giorno dopo venderà la torta, ma non ha importanza, la torta magari diventerà la sua specialità più richiesta, e lui tornerà ad essere un artigiano.

il punto fondamentale, è che quel pomeriggio lui non aveva nessun bisogno di lavorare, e l'esigenza era puramente creativa, non ha fatto la torta per sentirsi dire quant'era buona, ne per venderla.

quel pomeriggio aveva un bisogno impellente e inderogabile di creare, e l'ha fatto facendo la cosa che sapeva fare meglio.

senility ha detto...

il discorso che fai sulla ripetizione dell'atto creativo (i 100 numeri dell'ennemì), che rende un opera artigianale rispetto all'unicità dell'atto artistico, è una cosa sorpassata, almeno dalla pop art in poi.
altrimente basterebbe il fatto che un fumetto è stampato in migliaia di copie (magari!) per smettere di renderlo un opera d'arte.
non è così.

la cappella sistina nel discorso che ho fatto io, è meno arte della donna cannone. Ma semplicemente perchè nel periodo storico di Michelangelo gli artisti lavoravano per la gloria di dio, e per i soldi del papa.
la cappella sistina è una marchetta, ma allo stesso tempo un enorme quantità di spazio e denaro per dipingere, cosa che sicuramente interessava a Michelangelo.
l'artista oggi fa arte per se stesso, perchè dio è morto.
de gregori probabilmente ha scritto una canzone, poi visto che è un musicista, riesce a viverci, ma non credo che avrebbe smesso di scrivere canzoni, se nessuno comprasse i suoi dischi.

senility ha detto...

paglia, se hai il coraggio, scrivi in maniera incontrovertibile che il numero 27 di Dampyr è arte, perchè è questo che evinco dal tuo post, ma spero di aver capito male.

Sam ha detto...

Ripeto... Bisogna prima di tutto sapere cosa si intende per fumetto. Credo che Mastro Pagliaro abbia in mente un preciso tipo di fumetto. Penso che il fumetto può essere considerato arte esclusivamente quando è realizzato da una sola persona (non ne sono ancora del tutto sicuro). E' impossibile dire che il numero 27 di Dampyr è arte. Non è arte tutta la fantastica serie di "corna vissute" e nemmeno i fotoromanzini di "Joint" sono arte (l'arte la mettevo tutta io in quei fantastici 12 anni di autoerotismo continuativo).

ausonia ha detto...

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un cimitero.

Mastro Pagliaro ha detto...

per me arte e intrattenimento sono la stessa cosa se espressi nella loro forma più alta.
Dampyr è un opera venuta male, come lo sono certe installazioni.
Ci sono alcuni numeri di Dylan Dog che io considero delle opere d'arte, sono ben scritti e splendidamente disegnati.
Alcuni di essi specialmente quelli disegnati da Stano sono stati per me una vera fonte d'ispirazione e aggiungo che uno dei miei sogni nel cassetto è disegnare almeno un numero di Dylan Dog.
Sono una mente semplice.
ciao.

senility ha detto...

ciao

Anonimo ha detto...

best regards, nice info »