martedì 13 febbraio 2007
domenica 4 febbraio 2007
ANGOULÊME
sono successe tante cose. alla fine siamo stati in giro per dieci giorni. però c'è un'immagine che non ho fotografato ma che mi è rimasta impressa nella testa. c'era una vasca per i pesci, nel giardino dell'albergo dove dormivamo. cen'erano due belli grossi, due carpe, credo. e due piccoli. faceva freddo e la superficie dell'acqua verde della vasca era mezza ghiacciata. e questi quattro pesci stavano sempre accanto. sempre vicini. quasi a formare un unico pesce. se uno si spostava, gli altri lo seguivano. e rimanevano fermi. immobili. e mi hanno fatto ricordare una cosa che mi disse un buddista, qualche anno fa. mi disse che c'è una cosa che accomuna tutti gli esseri viventi su questo pianeta... ed è la necessità di non soffrire.
non ho fatto molte foto. i momenti più belli me li sono vissuti. alla fine, ho pensato, ho la borsa piena di tecnologia che serve solo a documentare i momenti di noia. sento che mi sta succedendo qualcosa. questo è un momento esaltante per me. e non mi piace. non mi piace sentirmi così. mi fa disperdere le energie. mi fa credere di essere buono a fare qualcosa. e mi rassicura. pessima cosa. aspetto che passi...
questa edizione di angouleme è stata la peggiore che mi sono fatto. il fatto di decentrare la fiera dalla città... ha reso tutto abbastanza lucchese (almeno come eravamo abituati ad intendere lucca fino alla scorsa edizione). e poi devo dire che mi sono sentito un po' un pesce fuor d'acqua. non lo so. non mi sento ancora del tutto in questo ambiente. ci provo, ma... il fatto è che non vado pazzo per i fumetti degli altri. mi interessano poco. forse è normale che facendo fumetti uno arriva a preferire il cinema... o la letteratura... o altre cose che sono diverse rispetto a ciò che fa. non lo so.
però ammetto di chiedermi spesso se... vabbè. diciamo che sono felice di lavorare su p-hpc forse proprio perché è un'altra cosa. perché è fumetto solo in parte. chissà.
non è un caso che non avessi portato con me un book e che non abbia preso appuntamento con nessun editor di grosse case editrici francesi... vedevo decine di italiani in fila. in coda. a fare il solito viaggio della speranza. io ho sentito una forte attrazione per i tipi della WM youth, invece. per i cinesi. credo di essere stato il solo autore occidentale ad aver parlato con loro. probabilmente faremo qualcosa insieme. mi piace l'idea di andare a shanghai... mi piace l'idea di fare cose lontane dal fumetto.oh, gira voce che moebius abbia fatto dei calorosi apprezzamenti sul mio pinocchietto. è vero, lo confermo. e giuro che mi ha fatto tanto piacere. è stato il suo gallerista a presentarmelo e appena ha visto il mio libro mi ha chiesto "sei tu l'autore di pinocchio?". ha detto che lo aveva comprato a parigi un paio di settimane prima e che gli era piaciuto. "hai avuto un'idea fantastica!" ha esclamato, "hai fatto davvero un buon libro!". mi ha stretto la mano, l'ho ringraziato e sono fuggito per l'imbarazzo. poi è ripassato perché mi ero dimenticato anche di firmarglielo. che figura...
Etichette: PERSONALI
Pubblicato da
ausonia
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