UNIVERSITÀ DI REGGIO CALABRIA
29/04: INCONTRO CON I DOTTORANDI DI ARCHITETTURA"[...] Se in un mondo guidato da valori etici l’architettura cerca di rispondere ai bisogni fondamentali di una società civile costruendo “luoghi”, è evidente che quando questi principi vengono meno, l’architettura perde efficacia e tende a ridurre la propria qualità. Perdita progressiva che introduce lentamente al concetto di non luogo. Quest’ultimo è per definizione l’insieme delle condizioni vitali ed ambientali che rendono poco ospitale un ambiente umano.
In definitiva il rapporto luogo/non luogo verrà osservato e filtrato mediante la conoscenza di meccanismi che orientano l’esperienza personale. L’analisi che ne deriva sarà descritta attraverso la sistematizzazione di quei meccanismi psicologici che, ad ogni livello, sono prodotti dalla comunicazione di significato. L’obiettivo finale è quello di mettere in evidenza quei comportamenti emotivi che, nell’individuo, stimolano sensazioni di vivibilità/invivibilità, soddisfazione/insoddisfazione, appagamento/non appagamento, ecc.
Il ribaltamento del punto di osservazione da oggettivo a soggettivo inverte anche il rapporto tradizionale tra architettura e individuo. Il meccanismo progettuale, ma anche quello di analisi, non parte dalla costruzione dell’architettura e dalla sua capacità di organizzare la vita dell’uomo, ma sono i bisogni di quest’ultimo lo spunto di riflessione attraverso il quale dare forma all’ambiente umano. Questa inversione, nel caso specifico del fumetto, tende a sottolineare il valore semantico che l’architettura acquisisce nella sua utilizzazione come scenografia, piuttosto che in qualità di oggetto finito e coerente. L’architettura è forma, ma anche immagine utile a veicolare stati d’animo e qualità psicologiche. Questa esperienza, almeno in una prima fase, punta a organizzare, in una sorta di abaco generale, i concetti necessari ad individuare e definire quelle condizioni, legate all’esistenza umana, che possano spiegare e sostenere la costruzione, seppure virtuale, di non luoghi."
Il ribaltamento del punto di osservazione da oggettivo a soggettivo inverte anche il rapporto tradizionale tra architettura e individuo. Il meccanismo progettuale, ma anche quello di analisi, non parte dalla costruzione dell’architettura e dalla sua capacità di organizzare la vita dell’uomo, ma sono i bisogni di quest’ultimo lo spunto di riflessione attraverso il quale dare forma all’ambiente umano. Questa inversione, nel caso specifico del fumetto, tende a sottolineare il valore semantico che l’architettura acquisisce nella sua utilizzazione come scenografia, piuttosto che in qualità di oggetto finito e coerente. L’architettura è forma, ma anche immagine utile a veicolare stati d’animo e qualità psicologiche. Questa esperienza, almeno in una prima fase, punta a organizzare, in una sorta di abaco generale, i concetti necessari ad individuare e definire quelle condizioni, legate all’esistenza umana, che possano spiegare e sostenere la costruzione, seppure virtuale, di non luoghi."
"Ogni arte, in quanto linguaggio, possiede strumenti propri attraverso i quali descrivere la condizione umana. Considerati in questo senso, tutti i media risultano ugualmente interessanti. Partendo allora dalla psicologia umana - sia essa dominata da uno stato di follia, di alienazione, di disadattamento, ecc. - è possibile elencare e analizzare, tanto attraverso l’analisi degli strumenti linguistici quanto quella degli espedienti tecnici, i caratteri propri della percezione umana in rapporto al concetto di non luogo.Si dovrebbe partire dall’individuazione di una specifica condizione esistenziale ed analizzarla attraverso il maggior numero possibile di esempi, siano essi legati all’architettura, al cinema, alla prosa, alla musica, al fumetto. La possibilità di raccontare, ad esempio il disadattamento, attraverso una vera e propria analisi multimediale, dovrebbe contribuire alla costruzione di un abaco di elementi formali e di soluzioni tecniche che ne descrivono, in maniera efficace, le corrispondenti tipologie di non luogo.
L’attività seminariale si svolgera nelle seguenti fasi:
- Tre comunicazioni sui temi da trattare:
- Non luogo film e prosa -11 Marzo 2008 ore 9.00
- Non luogo e fumetto -18 Marzo 2008 ore 9.00
- Non luogo e architettura - 01 Aprile 2008 ore 9.00 (data provvisoria);
- la costruzione di un alfabeto di elementi linguistici e di soluzioni tecniche, divisi per categoria, utili a dare vita a progetti di architettura o semplici rappresentazioni sui temi specifici del non luogo;
- I incontro con Ausonia e definizione del tema (29 Aprile)
- II incontro con Ausonia e presentazione dei lavori finali alla quarta edizione del Forum Internazionale di Studi "Le Città del Mediterraneo" (fine Giugno)"
[Dall'introduzione di Agostino Urso - Assegnista di Ricerca per le discipline del S.S.D. Icar17 presso il Dipartimento AACM dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria]















