NON MI CAPITAVA DA ALMENO 7 MESI...
[famigliola dialogante.]la madre: "bel tavolino! potremmo tenerlo qui per appoggiarci le riviste, no?"
dopo tanti mesi che non accendi quella scatoletta ne rimani allibito. allibito e basta. non sconvolto e neanche inorridito. la guardi per quello che è: un incubo normalizzato. assodato. squalificante.
la figlia: "papà... credi che la sala sia il luogo giusto per tenerci una lavatrice?"
mi ha fatto strano ritenere quella scatoletta, e tutti i sorrisetti che conteneva, una cosa reale. ma davvero in questa nostra dimensione spazio-temporale, in italia nel 2008, esiste questa cosa chiamata televisione? davvero. esiste. e mi ci devo convincere, perché c'è. è lì. è un po' dappertutto. è un fatto reale. oggettivo. ci devo credere. e questo è un dato incontrovertibile. davvero? davvero. ma siamo sicuri? siamo sicurissimi. è lì. l'hai vista oggi, a casa di tuo padre... tommaso ne è testimone. vi siete pure guardati boccheggiando e sbuffando. chiamalo e chiedigli se non è vero. lo chiamo.
- tommy, ma davvero oggi abbiamo visto venti minuti di tv?
- sì, l'abbiamo vista.
- non me lo sono sognato, allora?
- no no, eravamo seduti sul divano. io mangiavo una banana.
- ah. eravamo lì. ma... nostro padre dov'era?
- mmh... in giardino, credo. ci sono dei bruchi sulle calle che stanno diventando larve, ti ricordi?
- quindi non si riferiva a noi due quando parlava di larve? è successo davvero.
- sì, è successo. le larve stavano in giardino.
- sicché tutta quella roba che abbiamo visto... esiste?
- esiste, certo. è un fenomeno facilmente verificabile.
[famigliola dialogante.]
il padre: "eh... sposarsi è stata la più grossa cazzata che potessimo fare."
qualche giorno fa avevo visto QUESTO. e ieri avevo letto QUEST'ALTRO. forse inconsciamente ero solo curioso di dare un'occhiata a quello che succedeva non nel mondo, ma dentro la tv. per verificare a che stadio fosse arrivato il regime mediatico italiano. beh, come ho detto, mi sono arreso dopo soli venti minuti. e voi? voi ce la fate a credere che la tv non sia soltanto un'allucinazione collettiva?
l'idea era quella di indire un concorsino a premi per far vincere ai lettori qualche copia del libro, qualche poster e qualche maglietta. avevo pensato di prendermela comoda (fissando la scadenza del concorso per il 30 giugno 2008) con la speranza di raccattare una cinquantina di commenti. ebbene... in un mese e mezzo il blog di serious toyz ha fatto parlare di sè... con un unico post ha raccimolato quasi 530 commenti con oltre 1500 titoli di film. un mezzo incubo, insomma. del quale mi sono pentito amaramente, lo confesso (trovare i tre vincitori sarà una bella gatta da pelare). adesso rimane un mese esatto di tempo per partecipare... prossimo poster in regalo al 550° commento. in bocca al lupo.
"Immagini mai viste prima. Sono state scattate da un aereo che ha sorvolato un'area al confine tra Perù e Brasile. Secondo le prime indicazioni si tratterebbe di una tribù (definita per comodità degli "uomini rossi" per il colore sulla pelle) che non avrebbe mai avuto contatti con i "bianchi". Una vita in assoluta lontananza dal mondo civile (???). Si calcola che attualmente nel mondo, di tribù con queste caratteristiche, ce ne sono meno di cento." [tratto da repubblica.it]
ora m'immagino come questi incivili "uomini rossi" (che nelle foto tirano le frecce contro questo enorme-rumorosissimo-mostruoso uccello di metallo che li sorvola) riusciranno a prendere sonno.
- sì, l'abbiamo vista.
- non me lo sono sognato, allora?
- no no, eravamo seduti sul divano. io mangiavo una banana.
- ah. eravamo lì. ma... nostro padre dov'era?
- mmh... in giardino, credo. ci sono dei bruchi sulle calle che stanno diventando larve, ti ricordi?
- quindi non si riferiva a noi due quando parlava di larve? è successo davvero.
- sì, è successo. le larve stavano in giardino.
- sicché tutta quella roba che abbiamo visto... esiste?
- esiste, certo. è un fenomeno facilmente verificabile.
[famigliola dialogante.]il padre: "eh... sposarsi è stata la più grossa cazzata che potessimo fare."
qualche giorno fa avevo visto QUESTO. e ieri avevo letto QUEST'ALTRO. forse inconsciamente ero solo curioso di dare un'occhiata a quello che succedeva non nel mondo, ma dentro la tv. per verificare a che stadio fosse arrivato il regime mediatico italiano. beh, come ho detto, mi sono arreso dopo soli venti minuti. e voi? voi ce la fate a credere che la tv non sia soltanto un'allucinazione collettiva?
AGGHIACCIANTE!
l'idea era quella di indire un concorsino a premi per far vincere ai lettori qualche copia del libro, qualche poster e qualche maglietta. avevo pensato di prendermela comoda (fissando la scadenza del concorso per il 30 giugno 2008) con la speranza di raccattare una cinquantina di commenti. ebbene... in un mese e mezzo il blog di serious toyz ha fatto parlare di sè... con un unico post ha raccimolato quasi 530 commenti con oltre 1500 titoli di film. un mezzo incubo, insomma. del quale mi sono pentito amaramente, lo confesso (trovare i tre vincitori sarà una bella gatta da pelare). adesso rimane un mese esatto di tempo per partecipare... prossimo poster in regalo al 550° commento. in bocca al lupo.***1 giugno***
NOI DEL MONDO "CIVILIZZATO"
NOI DEL MONDO "CIVILIZZATO"
"Immagini mai viste prima. Sono state scattate da un aereo che ha sorvolato un'area al confine tra Perù e Brasile. Secondo le prime indicazioni si tratterebbe di una tribù (definita per comodità degli "uomini rossi" per il colore sulla pelle) che non avrebbe mai avuto contatti con i "bianchi". Una vita in assoluta lontananza dal mondo civile (???). Si calcola che attualmente nel mondo, di tribù con queste caratteristiche, ce ne sono meno di cento." [tratto da repubblica.it]ora m'immagino come questi incivili "uomini rossi" (che nelle foto tirano le frecce contro questo enorme-rumorosissimo-mostruoso uccello di metallo che li sorvola) riusciranno a prendere sonno.










































