quale giorno migliore di un venerdì 17 per andare in stampa? per adesso sembra filare tutto liscio. lunedì sarà il il turno della copertina e martedì andrà tutto in legatoria. fate come me, incrociate le dita. grazie.
OFF TOPIC: PREMIO GRAN GUINIGI
ci sono cose che non ho mai capito ma che evidentemente qualcuno forse potrebbe spiegarmi. il mio toyz (leopoldo bloom editore) è candidato al premio gran guinigi di lucca 2008. ora, come funziona? facile. l'editore spedisce i suoi libri a questo "concorso" e automaticamente quei libri (tutti quei libri) entrano nella rosa dei candidati. tutto qui. quindi essere nella rosa dei candidati è una cosa del tutto automatica. non c'è nessuna ragione di merito. poi una giuria riceve questi libri, li legge e li giudica, assegnando dei premi. niente di strano.
la cosa che mi chiedo, invece... è il perché di questi premi. perché ne esistono così tanti? e soprattutto, perché esistono i premi?
credo che l'unico campo in cui i premi abbiano un senso sia proprio quello sportivo. dove chi vince, vince per ragioni puramente matematiche. logiche. il talento sportivo può essere misurato con esattezza. mi spiego: hai battuto un record = sei il migliore. hai sconfitto tutte le squadre di calcio avversarie = ti meriti una bella coppa e gli onori della cronaca, soldi, veline e tutto il resto. bravissimo. sei il numero uno. non si discute.
gli atleti di qualsiasi disciplina olimpionica si allenano per anni per essere i migliori. la loro olimpiade inizia già nel momento in cui inizia l'allenamento. sono già in gara. hanno già in mente il temuto avversario che dovranno battere. ok.
ma io non conosco nemmeno un disegnatore, sceneggiatore o autore unico che faccia fumetti per primeggiare su qualcun altro. nessuno. e ne conosco la gran parte. nessuno di loro si pone il problema di essere il migliore. di battere un avversario. al massimo si pone l'obiettivo di fare un buon libro. e basta.
miglior disegnatore? boh. mastantuono lo trovo davvero in gamba. ma non sono mica sicuro che disegni meglio di marco corona. ma per niente. su cosa giudico allora, io giurato, i candidati di una categoria? ma siamo davvero sicuri che possano esistere le categorie nel campo dei fumetti? esiste la possibilità di misurare un talento artistico? qui non si tratta di discipline sportive: salto in lungo, pattinaggio, scherma... no. qui si tratta di sensibilità diverse. di categorie dell'anima, in un certo senso. e le categorie dell'anima non esistono, proprio perché ognuno ha la sua e ognuno è diverso. ogni autore ha le sue regole di gioco. ogni autore, in un certo senso, è un fuoriclasse. e allora da dove nasce il desiderio o il bisogno di classificarci e di premiarci? di farci arrivare primi o ultimi? e poi... primi o ultimi rispetto a cosa? sarebbe come dire che josefa idem è più brava o meno brava di roberto cammarelle. sì. tralasciando il fatto che uno usa i guantoni e l'altra la canoa. ma sono dettagli. evidentemente.
ho fatto di tutto perché p-hpc non finisse nella rosa dei candidati. e infatti non è presente. toyz invece c'è. del resto i libri che faccio non sono solo miei ma anche del mio editore. quindi va bene così: dovevamo trovare un compromesso. rido. ma resto dell'idea che i miei fumetti non siano migliori degli altri in concorso o viceversa. due fumetti di due autori diversi sono solo cose imparagonabili. quindi, se qualche membro della giuria lucchese mi sta leggendo, gli dico: fai finta che ausonia non ci sia. perché non ci crede alle gare. non crede alle coppe, alle medaglie o alle targhette commemorative. ora, se qualcuno di voi vuole spiegarmi dove sbaglio... lasci pure un commento. lo leggerò con interesse.
concludo con una polemichetta da due soldi che però mi diverte(?) molto: adoro seguire le gare di tuffi alle olimpiadi. e se guardate i voti dei giurati sono sempre abbastanza concordi, difficile che un tuffo bruttino, con un'entrata sporca e una torsione sbilenca si aggiudichi un punteggio più alto di 4-5. in ogni caso quei giurati sono dei super esperti di tuffi. gente che ne sa parecchio. ve li immaginate dario argento e carlo lucarelli alle olimpiadi a dare i voti ai tuffi? beh... io no. =)