mercoledì 26 novembre 2008
sabato 22 novembre 2008
BOOKFACE

eliza. farò qualcosa con lei. ha proprio una faccia da libro. una faccia che deve entrare in una mia storia fotografica. la conosco da mille anni. l'ho sempre sentita come la mia vera musa ispiratrice. per via della sua intelligenza e del suo cinismo ragionato. abbiamo dipinto insieme e ci siamo raccontati molto, anche. poi, i vuoti di memopria. gli anni che passano senza sapere nulla della vita dell'altro. così. cinque anni. dice. a me sembravano di meno. "sono coi calzini spaiati......", "ahah, è sempre indicativo di una persona". comunque... va bene. e facebook, non è poi tanto male.
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mercoledì 19 novembre 2008
08-01-2075
"08/01/2075" di BKiss/Riccardo Burchielli/AusoniaBicromia - 18 x 19,5 cm - Brossura - 88 pagine - € 10,00
marco belotti ha aggiornato il suo blog: www.bloomeditore.blogspot.com
le bkiss ne hanno aperto uno: www.blackitties.blogspot.com
ah... dimenticavo:
il primo che tra queste pagine trova la caricatura che mi hanno fatto le bkiss... si vedrà arrivare a casa una copia del volume firmata da tutti e quattro. e non sono né il tizio con la zucca in mano, né il carroarmato.
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domenica 16 novembre 2008
MICROCHIP GOVERNATIVO
è una settimana che dormo. e anche se faccio cose, dormo. c'è una parte di me che ha deciso di non svegliarsi. e alla parte rimanente... sta bene così... massì. nel mentre, nel bel mezzo del dormiveglia, vivo le mie giornate, vedo gli amici. tra uno sbadiglio e l'altro frequento anche una nuova ragazza. l'altra settimana ho conosciuto ariel olivetti. e io che credevo fosse americano. macché, è argentino e è simpaticissimo. pranziamo insieme alla birreria centrale. gli faccio scoprire i pici al cinghiale. ride, beve vino. parliamo della crisi economica e degli illuminati. ridiamo. detesta gli americani. e quindi gli regalo un quadro. ci scambiamo i contatti. mi propone un lavoro "pagato in dollari". ovviamente rifiuto. ho troppo sonno. da una settimana faccio un sogno a puntate. sono nella mia città onirica di sempre. cammino per le vie. conosco ogni bar e ogni pasticceria del posto. e sogno abbondanti colazioni. come mi fossi appena svegliato. ho anche intravisto albert in una di quelle stradine. e giuro: era in compagnia di zanardi. ridevano (contenti loro...). e poi le cose reali, come pagare una bolletta scaduta e cenare con un'amica che non vedevo da vent'anni. mi stiracchio. mi lamento. pulisco casa. un pezzettino alla volta. come se questa ultima settimana fosse stata una giornata lunga. riccardo burchielli e cinzia e valentina che mi raccontano la loro infanzia e scopro che facevamo le stesse cose. tanto da avere l'impressione di essere stato là con loro. e di conoscerli da sempre. sono persone care, a cui voglio bene. preparo una scheda di interni... una di quelle cose tecniche che non so fare. cerco di scrivere una sinossi dei tre numeri. mi perdo. continuamente. però ora mi è chiara tutta la vicenda in ogni suo dettaglio e ho voglia di mettermi al lavoro. appena mi sveglio. ricevo una telefonata da una scrittrice amica che mi chiede delle cose. dico una roba riguardo alla linea telefonica che cade. lei capisce che il mio cervello sta facendo venire un tumore al mio nokia. cosa probabile. tre giorni fa mi sono riscritto a facebook. ma ho deciso che tra tre giorni lo mollo di nuovo. tre giorni fa avevo trenta "amici". adesso duecento. recchioni a telefono mi dice che questo sn sta esplodendo. e incuriosito sono andato a vedere. sì. ha ragione: facebook sta esplodendo. meglio abbandonare la nave prima che affondi. mi dico. e prendo l'ennesimo caffé. che sembra scaldarmi e rallentarmi. fino a farmi dormire e camminare per le stradine del mio cervello. la mia gatta si sposta da una poltrona all'altra. si mette sotto le coperte con me e dorme. siamo molto soli in questa stagione. poi penso agli impegni delle prossime settimane. ci sono tante cose da fare. la scuola. qualche incontro. le nuove tavole di interni. c'è anche un finesettimana con gli amici di verona. e altre mille cose. due sere fa ho detto una cosa a un'amica depressa: le risposte sono sempre semplici. il fatto è che quella semplicità non riusciamo ad accettarla a causa della complessità delle nostre domande. ecco. credo sia vero. sì. credo che il governo mi abbia impiantato un microchip in testa. grande 5-micromillimetri. tanto per tenermi buono. per riconfigurarmi. e queste cose sono lente. hanno bisogno di tempo. quindi il torpore e la voglia di tornare a letto. per sognare nuove colazioni abbondanti. con cornetti caldi che però non hanno troppo sapore. devi decidere: o scegli di visualizzare al meglio le texture degli ambienti e rinunci alla simulazione del gusto o ti accontenti di un ambiente più approssimativo e ti gusti la crema. le risorse del tuo emisfero destro sono quelle che sono. sceglierò il gusto della crema. sì. e quello del caffé onirico. tanto il resto lo conosco bene. i tavoli scuri e le pareti bianchissime. la gente senza faccia e i due cani che non la smettono di trombare davanti all'entrata. è la stessa pasticceria di sempre. buonanotte.
ecco. mentre cercavo di scrivere questo post... squilla msn. due volte.
è ovvio che gli agenti governativi stanno assoldando i miei "amici". julia è una spia russa. ok. ma priccio... anche tu?
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mercoledì 5 novembre 2008
POST-LUCCA
in particolare vorrei ringraziare i ragazzi del garage ermetico per l'intervista allo showcase e per tutto il resto, ci vediamo al tpo a bologna il prossimo mese. marco belotti a cui voglio sempre più bene e a tutti gli amici di verona: anna, il seba e nicolò. ogni volta è un piacere ragazzi. e poi tutti i doubleshottisti. semplicemente meravigliosi. mi avete coccolato per una settimana. grazie. un abbraccio a alessio d'uva che si è fatto in quattro per tornare a firenze a riprendere le scatole di interni che era andato già esaurito sabato mattina. non so che dire, grazie di cuore.
insomma, questa lucca è stata un macello di incontri brevissimi a volte ma davvero molto piacevoli. sono stato bene.
per quanto riguarda interni... qualcuno aveva pronosticato che avrei venduto 500 copie. mi sembrava una cosa impossibile. impossibile davvero. e invece l'abbiamo sfiorata per un soffio quella cifra. e... bah... che dire? è imbarazzante. sono contento. spero vi piaccia leggerlo quanto piace a me. e grazie. grazie a tutti. sono commosso...
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