RAZZISMO DEL TERZO TIPO
[olio su tela - 30 x 40 cm]
PARLA COME MANGI, STREGA![acrilico su tela - 30 x 40 cm]
del resto le nostre missioni di guerra sono improvvisamente diventate missioni di pace e il concetto di libertà espresso dai nostri governanti inneggia alla schiavitù (non solo in senso mediatico) di un popolo che non ha più nessun controllo o potere sulle istituzioni, derubato anche del misero voto di preferenza. "l'ignoranza è forza" potrebbe essere lo slogan della gelmini. senza ombra di dubbio. nella nostra reale società distopica anche l'idea di istituire classi separate per gli studenti stranieri nella scuola pubblica sembrava, qualche mese fa, un buon modo per rivendicare i principi totalitaristici di stampo razziale di questo governo. in quel caso lo strillone divenne, inesorabilmente: "separare per unire". e non è una battuta, lo hanno detto davvero. di fatto rientra appieno nella logica tutta ossimorica del politichese italiota del ventunesimo secolo... che unisce a tutto questo espressioni politicamente corrette e devastanti come "diversamente abile" che fu "disabile" che fu "handicappato" che fu "storpio", "idiota", "mostro", "scherzo della natura", "scemo del villaggio" e così via. il cieco è oggi un "non vedente". lo spazzino è un "operatore ecologico". un inceneritore è un "termovalorizzatore". i neri, che furono negri, oggi sono "di colore". invenzioni linguistiche scoperte dalla pubblicità da decenni e che prendono spunto dall'inganno che spesso sta dietro a ogni réclame. le chewingum ti fanno cariare i denti? no, hanno il fluoro e lo xilitolo e puoi anche smettere di usare quel vetusto spazzolino. i detersivi e i saponi per i piatti irritano la tua pelle? no, sono vere e proprie creme di bellezza all'aloe-vera-gel. cazzate. come le acque della salute zeppe di piombo, mercurio e altri metalli pesanti fortemente cancerogeni e le sane e naturali merendine confezionate al ripieno di estrogeni.
all'inizio fu la suina poi diventata febbre suina o influenza suina, ma sembrò inglorioso morire per colpa dei maiali, e decisero che era semplicemente "la messicana". ma i messicani s'incazzarono fortemente: "noi non siamo gli untori del mondo!", e in pochi giorni gli organi di informazione presero a usare il termine scientifico: influenza a/h1n1. semplice. ma nessuno riusciva a ricordarsi questa benedetta sigla. e allora qualcuno all'oms disse: questa è "la nuova influenza". un genio, non c'è che dire. ma evidentemente per i giornalisti era un termine troppo poco allarmistico. e gli si aggiunse un "umana". nuova influenza umana. sembrava un po' più minacciosa così. anche se poi è come dire "l'ennesima influenza di sempre". e tutto questo in meno di un mese.
per arrivare a noi: chi faceva fumetto d'autore è diventato "autore unico" (ora ditemi: dove sta il motivo di cambiare una definizione per un'altra identica, ma più brutta?). chi faceva fumetti ora fa graphic novel. romanzi grafici e romanzi a fumetti. o libri a fumetti. chi faceva fumetto popolare ora si dice faccia fumetto seriale. tanto nel sentire comune, nella percezione dell'italiano medio, qui, nella distopica penisola, chi fa fumetti è "lo scemo del villaggio" e chi fa graphic novel è "il diversamente abile". uno scontro tra titani, insomma. e allora rassegnamoci, dai.




